Zenzero: è vero che fa bene a chi soffre della sindrome del colon irritabile (IBS)?

27/02/2020 News generiche


Zenzero: è vero che fa bene a chi soffre della sindrome del colon irritabile (IBS)?

 

Alcuni mass media promuovono lo zenzero fresco (tagliato o grattugiato) come utile integratore per chi soffre di colon irritabile, viste le sue proprietà carminative e spasmolitiche.

Ma esistono prove scientifiche a riguardo?

Innanzitutto occorre capire che cos’è lo zenzero.

E’ una radice (rizoma), quindi una spezia dal gusto agrumato (limone) e piccante usato come tale nel mondo occidentale, impiegato anche a livello terapeutico in India ed in Cina.

Appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, la medesima di curcuma, cardamono e pepe di Guinea.

Dal punto di vista storico, molti ritengono che le origini dello zenzero siano indiane. Fu una delle prime spezie ad arrivare in Europa, tant’è che era presente in preparazioni di carne, verdura e dolci di Greci e Romani. Nel settecento questa spezia, che era molto conosciuta ed apprezzata, cadde nell’oblio per poi ritornare in auge negli ultimi decenni.

Si può trovare in commercio proveniente da India e da Cina oltre che da altri paesi tropicali, come la Giamaica.

Appena raccolto il rizoma possiede la forma di una mano (zenzero grigio), che viene pelato (zenzero bianco) ed essiccato.

Se acquistato fresco va mantenuto in frigorifero, se in polvere in luogo fresco ed asciutto, lontano da fonti di luce e di calore.

Quando “giovane” predominano le note agrumate e di canfora, mentre quando invecchia aumenta la piccantezza. Quest’ultima è dovuta ad una sostanza simile a quella che si trova nei peperoncini (capsaicina) ed il pepe (piperina) ovvero il 6 – gingerolo.

Dal punto di vista nutrizionale presenta ca il 60% di carboidrati, vitamine (gruppo B, C ed E) ed alcuni sali minerali (tra cui potassio, magnesio, manganese, fosforo e rame).

Tra i composti particolari presenti ci sono i gingeroli (tra cui il già citato 6-gingerolo), gli shogaoli, che conferiscono la nota aspra e sembrano contribuire alle proprietà antinfiammatorie, e lo zingerone.

Lo zenzero indiano si presenta più chiaro ed è piuttosto piccante al pari di quello giamaicano: quello del Bengala è ritenuto il migliore. Lo zenzero australiano è bruno con un sapore più marcatamente piccante e di limone, reperibile soprattutto marinato o zuccherato. Lo zenzero della Giamaica è giallo chiaro, aromatico e piccante con retrogusto di limone. Lo zenzero cinese è più delicato nel sapore, mentre quello africano è piccante e canforato oltre che scuro e non pelato.

Da un punto di vista salutistico, lo zenzero è utilizzato nella medicina tradizionale cinese, indiana o ayurvedica e tibetana. E’ noto per contrastare stanchezza, nausea, stati antinfiammatori, stati influenzali, stimolare le difese immunitarie ed essere antiossidante.

A livello digestivo, sembra che lo zenzero, assunto per un lungo periodo, contribuisca all’aumento della produzione di enzimi digestivi e viene consigliato in casi di inappetenza o dispepsia. Protegge le mucose dello stomaco riducendo i problemi di acidità gastrica.

A livello intestinale pare che riduca il gonfiore, favorisca l’eliminazione di gas, riduca la diarrea ed eserciti azione lenitiva in caso di spasmi.

Lo zenzero non contiene FODMAP, ovvero fruttani, galattoligosaccaridi, polioli. fruttosio e lattosio.

Studi scientifici riportano che lo zenzero è  ben tollerato da chi soffre di IBS, ma non si apprezzano ulteriori effetti (M.A.L. van Tilburg, W.E.Whitehead Elsevier febbraio 2014).

Dosi superiori a 4g al giorno potrebbero però provocare ulcere, aritmie cardiache e stati depressivi. Se ne sconsiglia l’uso in gravidanza, a chi soffre di calcoli biliari ed a chi assume certe tipologie di farmaci per il cuore o il sangue.

 

Serena Pironi

Tecnologo Alimentare

 

Bibliografia

Zenzero, A. Moro Buronzo Edizioni Il Punto di Incontro 2012

M.A.L. van Tilburg, W.E.Whitehead Elsevier febbraio 2014

 

Chi è Serena Pironi

Tecnologo Alimentare, Food Contact Expert, esperto in nutrizione umana e dietetica.

Consulente nell’Assicurazione e Controllo Qualità, R&D, regulatory in diverse aziende del settore alimentare e MOCA (materiali ed oggetti al contatto con gli alimenti) per la propria azienda

PI.GA. Service fondata nel 2014. www.pigaservice.it www.mocaspecialist.it .

Past presidente dell’ordine regionale dei Tecnologi Alimentari di Emilia Romagna e regioni aggregate, past segretario del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari, attuale vicepresidente dell’associazione ACINI.

 

 

 

 

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